giovedì 28 febbraio 2013

Tutto ciò che voleva era viaggiare - vedere paesi e conoscere il valore degli uomini - e scrivere, ecco, scrivere un mucchio di bei racconti.
Non sopporta che gli amanti di sua moglie siano degli squattrinati. "Dopotutto ho una reputazione da difendere", dice.
Dormi beata
ignara dei pericoli
che ti attendono.



Incredulità
sugli spalti gremiti.
La vittoria è sfumata.



Sulla sua tomba
usignoli intrecciano
un mesto canto.



Tirava su case misurando
col suo occhio infallibile distanze
e inclinazioni dei muri,
soppesando la solidità
di travi colonne e pilastri ,
e lasciando di stucco gli ingegneri
e i loro solerti galoppini.

mercoledì 27 febbraio 2013

Un innocente
giustiziarono infine
senza rimorsi.



Fila serrate
di rosse formiche
alacremente all'opera.



Peschi in fiore:
fra i rami tubano
le tortorelle.

martedì 26 febbraio 2013

Se proprio devo morire

Se proprio devo morire, disse, voglio morire senza soffrire. Ma non c'è fretta, sia chiaro. Con calma, con molta calma.
Semina discordia
pur sapendo di nuocere
ai suoi figli, al suo
stesso sangue.

lunedì 25 febbraio 2013

L'Italia è ingovernabile perché sono gli italiani ad essere ingovernabili.
La morte non gli fa paura. Piuttosto è la vita, coi suoi mille tentacoli, a non lasciargli scampo.
Mai sazio di lei
le correva dietro ad ogni
ora del giorno.



Stanche le membra
dopo aver seminato
i creditori.



Giungono grida
di uomini alticci
dal vicolo buio.
Terrorizzato dall'idea
di essere imprigionato in un genere,
si cimentò con tutti
senza riuscire in nessuno.
Povero in canna, è finito
tra le braccia di un'anziana ereditiera
il cui patrimonio è così cospicuo
che vi può attingere per soddisfare
una qualunque fra le sue voglie.

domenica 24 febbraio 2013

La rivalità fra Sparta ed Atene durò fin quando entrambe non scomparvero dalla scena della Storia.
Era una forza della natura, un uomo fuori dal comune. Tutto voleva conoscere, tutto sembrava interessarlo. Una curiosità insana lo divorava, una curiosità insana lo ha condotto alla tomba.
Chiunque può fallire. Perfino chi non se ne intende.

sabato 23 febbraio 2013

Di missili intelligenti ne hanno interi arsenali. E' di buoni generali che si avverte la mancanza.
Un uomo che sappia tirare su una casa con le proprie mani è degno della massima considerazione.
Gli italiani non si vergognano del fascismo. Gli italiani non si vergognano della mafia. Gli italiani non si vergognano di nulla.
Ebbro di gioa per la vittoria della sua squadra del cuore, dimenticò ogni altra cosa nell'estasi dei festeggiamenti, compreso suo figlio, due anni appena, chiuso nell'auto sotto un sole rovente.
Come un Rousseau redivivo si aggira solitario per i boschi, raccogliendo erbe e maledicendo ad ogni passo il mondo intero.

venerdì 22 febbraio 2013

Ventuno esami rimediati all'università attestavano la vastità della sua cultura.
Il fascino che le donne maritate esercitano su di lui svanisce di colpo, non appena una di esse mostra di voler cedere alle sue lusinghe.
Per quanti sforzi si facciano, non è possibile giungere ad una piena conoscenza di sé. E in ogni caso, non ci si dovrebbe spingere mai troppo oltre.
Un avvocato non sarà mai all'altezza del suo compito se non è abbastanza scaltro da mettere nel sacco chiunque: giudici, testimoni, giurati.

giovedì 21 febbraio 2013

Anche le sconfitte, in fondo, racchiudono in sé qualcosa di romantico. Soprattutto quelle degli altri.
Impallinare un animale solo per il gusto di farlo è davvero un bel modo di essere sportivi.
Nasce e muore
nello stesso giorno
la fede in Lui.



Sulla riva del fiume
le sue guance di pesca
carezzate dal vento.



Infreddolito
un passerotto picchietta
alla finestra.

mercoledì 20 febbraio 2013

Lungo i viali
ancheggia compiaciuta
fra una selva di sguardi.



Restò impietrito
disorientato
da miliardi di stelle.



L'ira di Odino
placarono infine
con un bagno di sangue.

martedì 19 febbraio 2013

Perduto nei suoi
sogni di gloria,
dimenticò i doveri
cui era chiamato
per inseguire la fama
che, sdegnata,
lo respinse sempre.
Si sono fatti beffe di noi ai quattro angoli del globo. Qualora Berlusconi vincesse nuovamente le elezioni, getterebbe definitivamente nel discredito un intero popolo.

lunedì 18 febbraio 2013

I furfanti e i malfattori sono dovunque. Nelle istituzioni poi, hanno un posto d'onore.

Pazzie

Divorziò dai suoi tre mariti dopo averli gettati sul lastrico, mentre lei continuava la vita dispendiosa di sempre. Divideva il suo tempo fra Londra, Parigi e la Costa Azzurra. Di tanto in tanto faceva una puntata a New York. Era una donna molto chiacchierata.
Le dicerie che circolavano sul suo conto non la imbarazzavano minimamente.
Era stata l'amante di un duca e costui, non potendola avere solo per sé, le sparò due colpi di rivoltella e poi si suicidò. Lei sopravvisse a stento.
Ci volle qualche anno perché riuscisse a riprendersi. Decise che ne aveva abbastanza di tutte quelle frequentazioni altolocate.
Cercò di farsi perdonare i peccati di gioventù dedicandosi anima e corpo alle opere pie. Alla soglia dei sessant'anni, era ancora una donna piacente.
Sedurre il prete occhialuto e imberbe da cui andava a confessarsi una volta alla settimana fu solo l'ultima delle sue pazzie.
Le avventure più grandi sono quelle interiori.
Non ci si annoia mai abbastanza in compagnia di certi tizi preoccupati solo di rimpinguare il loro conto in banca.
Ridere di sé è un esercizio salutare. Non si dovrebbe mai smettere di farlo.
Per quest'anno
l'albero dell'amicizia
non darà frutti.



Solo e sfinito
sperduto fra i monti
e inviso alla morte.



Mezzo stordito
nel cuore della notte
vago nel buio.

domenica 17 febbraio 2013

I nostri poeti dovremmo leggerli, non farne solo oggetto di celebrazioni.
Le biblioteche pubbliche vanno riempite di libri, ma anche di idee.
Presso la corte di Federico II istrioni e giullari erano banditi. Lo Stupor Mundi mal tollerava gli scherzi rivolti alla sua persona.
Nel parco deserto
mucchi di foglie sparse.
E il buio intorno.
Le mani giunte
pietà invocarono -
fra i lazzi.

sabato 16 febbraio 2013

Partirà per una fredda città del Nord,
dove crede ci sia ancora
qualche speranza da coltivare.
Dalle sue parti non c'è
niente da fare tutto il giorno.
La sua famiglia
sopravvive a stento.
Ci sono tanti disoccupati quanti sono
gli abitanti del paese.
Per questo si è deciso a fare le valigie,
per non aspettare che il futuro
prenda definitivamente
un'altra strada.
L'ultima volta che ha pianto è stato
qualche giorno fa,
quando ha saputo che il cane
del vicino era morto.
Avrebbe preferito che a morire
fosse il vicino.
                                                                                                                 Cava dei Tirreni

A una mostra di De Chirico. Dipinti del periodo premetafisico e una selezione piuttosto esigua di sculture, fra cui i celeberrimi manichini. La guida, in preda all'entusiasmo, lo definisce l'artista più importante del XX secolo. Longhi lo detestava, preferendogli di gran lunga Giorgio Morandi.
Ha perduto anche l'ultima occasione. Mentre cercava ancora le parole giuste un tale, in men che non si dica, gliel'ha portata via.
Agosto romano:
come stordito vago
tra le rovine.



Sere di luglio
decifrando sciarade:
il telefono tace.



Spunta la luna:
l'agonia di un passero
lungo i binari.
Celava il disgusto
per le cose del mondo
sotto i suoi enormi baffi.
E li arricciava nervosamente
quando il discorso cadeva
sulle donne, una specie
da lui ritenuta a sé stante,
e sulla quale non fare
nessun affidamento.

venerdì 15 febbraio 2013

La radio diffonde
canzoni del Ventennio:
mio zio schiuma rabbia.
Non si maritò mai
per assecondare il padre che la volle
accanto a sé sempre.
Folle d gelosia,
scacciava chiunque osasse
avvicinarsi a lei,
finché rimase lui solo
l'unico pretendente degno.
La ricerca dell'Eden non diede i risultati sperati. E così la abbandonarono, per ritrovarsi ben presto alle prese con il loro personale inferno.

giovedì 14 febbraio 2013

Appartiene a quel genere di donna capace di condurre un uomo alla pazzia, per poi celebrare l'evento come un trionfo.
Bisognerebbe serbare anzitutto il rispetto di sé.
Maestro di tre generazioni,
uomo pieno di dottrina,
ammirato da tutti prima
dimenticato da tutti poi,
visse i suoi ultimi anni
sperduto fra le cime dei monti
lontano, lontano per sempre
da ogni miseria umana.
Perseguitato dalla cattiva sorte, non volle mai cederle il passo.

mercoledì 13 febbraio 2013

La sola cosa di cui un uomo non dovrebbe mai fare a meno è la dignità. Eppure c'è chi è disposto a svenderla alla prima occasione propizia.
Qualcuno dovrebbe spiegarle che gli uomini non sono certo interessati alle sue virtù nascoste.
Si è portata a letto metà degli uomini del paese. L'altra metà attende, speranzosa, che arrivi il proprio turno.
Solo la certezza che qualcun altro è più infelice di lui riesce in qualche modo a consolarlo.
L'arte della conversazione si è tramutata in sproloquio televisivo.

martedì 12 febbraio 2013

I seccatori non demordono mai.
Le donne come lei sono così piene di ambizione, quanto più sono prive di mezzi.
Dagli adulatori mi guardi Iddio che dai detrattori mi guardo io.
Non biasimo l'ignoranza, né chi la coltiva con tanta cura. Ciò che mi lascia ogni volta sgomento è la disinvoltura con cui la si esibisce alla prima occasione propizia, neanche fosse uno strabiliante abito da sera che tutti debbano necessariamente ammirare.
Il pessimo gusto di certi architetti non ha eguali: i loro edifici sono tanto brutti quanto pretenziosi.
Nel football moderno una prosa sgrammaticata ha soppiantato la poesia.
Riempie la stanza
col suo olezzo, poi sparla
delle vicine.

Lo zimbello degli dei

Scaraventato giù nell'oceano a causa del suo orribile aspetto, Efesto troverà il modo di vendicarsi. Ma niente cambierà mai il suo destino: essere, per sempre, lo zimbello degli dei.

lunedì 11 febbraio 2013

Fiumi in secca:
la siccità imperversa
ovunque nei campi.



Festa lucana:
s'omaggia il tuo nome
re Federico!



S'annidava
nel cuore dell'area -
fatale minaccia.
Stanco di essere apostrofato
come un pittore fallito
che dipinge girasoli
alla maniera di Van Gogh,
oppure vecchi contadini
sdentati e sofferenti,
ha deposto i pennelli,
si è comprato una pistola
e l'ha fatta finita:
questa volta per sempre.

domenica 10 febbraio 2013

I falsi amici spariscono sempre al momento opportuno. Spesso però ricompaiono. Al momento opportuno.
Camminando congedava
i suoi crucci.
Era un camminatore formidabile.
Disdegnava qualunque altro mezzo
che non fossero le sue
robuste gambe.

sabato 9 febbraio 2013

Un giorno di settembre

Di quanti posarono su di lei i loro concupiscenti sguardi, nessuno ebbe mai il privilegio di godere delle sue grazie. Fino a un giorno fatale di settembre. Vittima di un vile agguato, condotta in un capanno fatiscente e violata da due bruti scellerati. Nulla poterono le suppliche, né le grida disperate né i pianti.
Sposata ad un uomo che non amava,
rassegnata ad una vita con giorni
sempre uguali agli altri giorni,
sentì la rabbia crescere dentro di sé,
una rabbia pronta ad esplodere
da un momento all'altro.
Vissero col rimpianto di non essersi
incontrati prima.
Vissero, amandosi sempre,
mille miglia distanti,
e senza sapere per anni
l'uno dell'altra.
Vissero, malgrado tutto.
Vissero sperando che quel giorno
dovesse arrivare.
Finché quel giorno venne:
e fu proprio come l'avevano
sempre immaginato.
Si fermano tutti per strada a lisciarti
i capelli biondi e fini, e a ripetere
che somigli a tuo padre come
una goccia d'acqua.
Io ne vado fiero, certo.
E mentre sorrido fra me penso:
fa che non mi somigli
per tutto il resto.
Che sia forte e tenace e coraggioso.
Che non viva sempre tra le nuvole.
Che conservi il rispetto di sé
qualunque cosa accada.
E che vissuta la sua vita non debba
tormentarsi per le troppe ferite
né per i troppi rimpianti.

venerdì 8 febbraio 2013

L'inettitudine delle alte gerarchie militari conduce a disastri inimmaginabili. I soldati italiani di tutte le guerre potrebbero testimoniarlo.
Ci sono donne che sanno essere crudeli, senza perdere per questo tutto il loro fascino.
Le donne come lei
non hanno timore di suscitare
scandalo o riprovazione.
Poter godere
della propria libertà è un privilegio
a cui non potrebbero mai rinunciare.

giovedì 7 febbraio 2013

Il rimpianto per il tempo che fu
dentro di lui non si è mai sopito.
Così come il ricordo della giovinezza
dissoluta scapestrata e raminga.

mercoledì 6 febbraio 2013

Dopo aver percorso il campo in lungo e in largo, il tuffatore d'area viene meno, improvvisamente, non appena varca la linea bianca che delimita l'area di rigore, franando su se stesso, gemendo, contorcendosi come colto da un subitaneo attacco epilettico.
Fieno in cascina ce n'era in abbondanza, tanto da sfamare uomini e cavalli.
Alle partenze intelligenti preferisce l'immobilità assoluta.
Nelle campagne di Siena
un'ondata di piena
ha travolto case e pollai
cristiani, pecore e buoi
in quelle amene campagne di Siena.
La sua giovane vita
stroncata per sempre
da una mano crudele.

martedì 5 febbraio 2013

Abbiamo definitivamente sostituito l'idea di felicità con quella di benessere.
Il modo con il quale certi scrittori da strapazzo strizzano l'occhio ai propri lettori è ridicolo e mortificante allo stesso tempo.
Non esistono storie insignificanti. Esistono solo scrittori insignificanti.
Per tutta la vita, rimase nel vago.
Lasciando solo
un biglietto lacero
sparisti per sempre.



Nell'erba alta
un frusciare di serpi:
impallidisco.



Sole a picco -
e distese di campi
a perdita d'occhio.

lunedì 4 febbraio 2013

Il Grande Imbonitore eccelle nell'arte sua come pochi altri.
Quando si ha la pancia sempre vuota, perfino uno sbadiglio può essere fatale.
Un uomo politico è pronto a rinunciare alla propria dignità, non certo ai suoi piccoli privilegi.

domenica 3 febbraio 2013

Bisognerebbe cambiare Paese perché la meritocrazia finalmente trionfi, oppure costruirne, di sana pianta, uno nuovo.
E' il destino di alcune menti prodigiose quello di restare per sempre inattuali.
E' una lenta agonia quella del ciclismo, dimentico ormai dei suoi antichi fasti.
La levità è la più rara virtù dello storico.
Fu sul punto
di credere che tutto
avesse un senso,
ma si sbagliava di grosso
come sempre
del resto.

sabato 2 febbraio 2013

Senza l'intervento dirompente delle masse, le rivoluzioni rimarrebbero confinate nei salotti.

venerdì 1 febbraio 2013

Morì senza avere il tempo
di vedere suo figlio crescere,
camminare sulle sue gambe,
tirare calci a un pallone, innamorarsi.
Il destino non volle che fosse
testimone di tutto questo,
né di altro ancora
di doloroso o di allegro,
di memorabile o di nessun conto.
Veglio stanotte perché
il letto è scomodo,
la stanza d'albergo è fredda,
mio figlio si è impadronito
delle coperte.
Veglio stanotte perché
in fondo non ho niente
di meglio da fare.