lunedì 31 dicembre 2012

Tina

Non hai avuto tempo di ripensare
alla tua vita, in quel taxi giallo,
o forse era nero,
che doveva riportarti a casa,
mentre l'ultimo alito di vita
si spegneva in te, per sempre.

Alle molte vite da te vissute,
agli uomini che ti sono
stati accanto, al Partito,
alla Causa, a te nuda che posi
per Weston, e al Messico,
la tua vera patria.

Non temere, la nuova era
di verità e giustizia che sembrava
prossima a venire non l'avresti veduta
neppure se tu fossi vissuta
cent'anni ancora. C'è sempre qualcuno
pronto a tradire un sogno.
Il sultano di Giava
le più belle donne bramava
giovani fanciulle in fiore
pronte a tutto pur di compiacere
quell'incontentabile sultano di Giava.
Fingeva di essere in ristrettezze per celare agli altri, e perfino a se stesso, le proprie ricchezze.
Agli uomini completamente sani di mente riesce tutto, tranne ciò che è essenziale.
Le mani callose e la voce acuta,
sempre pronto ad attaccar briga
con quanti non temono affatto
le conseguenze della sua ira.

domenica 30 dicembre 2012

Campi d'ulivi:
si perdono nel vento
le nostre voci.



Solitudine:
intorno un deserto
da attraversare.



Breve risveglio:
frammenti di un sogno
dimenticato.
Le donne procaci sono in cima ai pensieri di tutti gli uomini che amano l'abbondanza sopra ogni cosa.

Da una parte sola

Sul tuo volto indurito dal tempo sono impressi
i segni della fatica e dell'abbandono.
Nelle tue occhiaie è racchiuso
un intero universo di dolore.
Sei venuta a farci visita dalla
estrema periferia del mondo,
e quando vi ritornerai
ti toccherà aggiornare nuovamente
la lista dei vivi e dei morti.
La bilancia come sempre penderà
da una parte sola.
Soggiogato dalla madre,
incapace di scegliere a quale
destino votarsi,
finì relegato per sempre
in un oscuro anonimato.
A un uomo convinto di essere sempre nel giusto è difficile far cambiare idea. Anzi, più che difficile è inutile.
Gli intitolarono una minuscola strada
nel bel mezzo di una campagna sperduta:
fu l'unico onore tributato
al suo coraggio e alla sua dottrina.
Nelle segrete stanze del potere tira le fila dei destini altrui. Se mai ha avuto un cuore, ora non ve ne è più traccia.

sabato 29 dicembre 2012

I ricchi sono sempre pronti a trovare una giustificazione alla povertà altrui.
Una spietata arroganza contraddistingue tutti quelli che credono di essere degli spiriti eletti, ma la cui presunzione, spesse volte, è molto più smisurata del talento che si illudono di possedere.
Il viaggiatore maldestro mostra il peggio di sé in ogni occasione, senza sforzo apparente.
Illudeva il cuore di giovani
donne maritate con parole ardenti
che aveva imparato dai libri
dei poeti antichi,
seducendole e lasciandole in balia
dei loro improvvisi sensi di colpa.
Senza le sue contraddizioni, la vita sarebbe oltremodo noiosa.
In tempi come questi, apparire ovunque e ad ogni costo sembra essere diventato l'unico imperativo da seguire.

venerdì 28 dicembre 2012

Improvvisazione e pressapochismo fanno parte del nostro modo di essere. Senza, ci sentiremmo di colpo estranei in un mondo ostile.
Non hai mai smesso di invidiare
la fortuna altrui, ma anche la spensieratezza,
e perfino la povertà se vissuta con dignità.
Non hai mai smesso perché non sapresti
dove altro trarre la linfa
che ti tiene ancora in vita.
I seccatori sono una specie che non correrà mai pericolo di estinzione, grazie ad una stupefacente capacità di adattamento che consente loro di prosperare in ogni ambiente e a qualsiasi latitudine.
Un irlandese come compagno di sbronze vi ridurrà sul lastrico.
A volte la vita appare tanto più assurda quanto più ci si sforza di afferrarne il senso.
La fede calcistica è talmente salda fra gli appassionati cultori del gioco che niente al mondo riuscirebbe a scalfirla.
Rubare a man bassa e giustificarlo in nome delle esigenze di partito è davvero un bel modo di raffigurarsi la democrazia.

giovedì 27 dicembre 2012

Quando un uomo politico dice di essere pronto a farsi da parte, non credetegli. Sta solo cercando il modo di attaccarsi meglio alla poltrona.
Cerca di passare inosservato, mentre adocchia le ragazzine davanti al liceo. Quando lo scopriranno, magari troppo tardi, di lui diranno che sembrava un uomo irreprensibile.

Intermezzi

Non possiamo che prendere atto
delle nostre quotidiane sconfitte.
In fondo, null'altro ci resta.

*
La notte si è portata via
anche l'ultimo sogno.
Ora non ci resta che questa
inutile attesa.

*
Si dice di lei che fosse
una poco di buono, una donna
d'insaziabili appetiti.
Niente di tutto questo.
Nessun uomo poteva resisterle,
nessun uomo con un minimo
di sale in zucca.

*
Non è detto che un calciatore debba essere stupido per forza. Lo è quanto basta.
Ogni scrittore degno di questo nome ha il dovere di mostrarsi implacabile con se stesso.
Ville cadenti -
e languide veneri
ostaggio dei rovi.
Precocemente invecchiata,
irriconoscibile,
la bellezza di un tempo sfiorita,
vive segregata in casa
accudendo il marito
sette gatti e una suocera:
che ancora si ostina
a non voler crepare.
Il vero viaggiatore si aggira per le strade del mondo senza bagaglio; ma soprattutto, con la mente sgombra da pregiudizi.

mercoledì 26 dicembre 2012

Per redimersi dal peccato, c'è chi non riesce a pensare ad altra eventualità che non sia quella di ricaderci il prima possibile.
Una vita, da sola, non basta. Per questo richiese all'Onnipotente un supplemento di indagine.

Intermezzi

In una torbida storia
la fine ingloriosa di un re
senza corona.

*
Si è prostrato con la faccia per terra
chiedendo perdono per i suoi peccati,
non a Dio però né alla Madonna
ma al boss che decide la vita e la morte.

*
A guardia dei campi
uno spaventapasseri solitario,
l'ultimo della sua specie
vana presenza di cui
i corvi si fanno beffe.

*
Sbronzi e ribaldi
il ghigno sprezzante
incontro alla morte
serrarono i ranghi.

*
Vecchio anzitempo
disputava ai cani
il misero pasto.
Quando la depressione ti tiene in pugno, serrandoti fra le sue grinfie, niente sembra avere più un senso.
I bambini costruiscono il loro mondo fantastico avendo cura di tenersi ben al riparo da occhi indiscreti.
Precludere ad un uomo ogni via d'uscita può rivelarsi estremamente pericoloso.
Rinnegò le proprie origini e non ebbe pace per il resto dei suoi giorni.
I vecchi nostalgici del regime
rimpiangono i tempi in cui il tiranno
reggeva le sorti dello Stato
seminando il terrore fin nei villaggi
più remoti e inaccessibili.

martedì 25 dicembre 2012

Sabbia desertica
il vento porta con sé
fino a noi.
I pessimi rapporti di vicinato sono la regola, al giorno d'oggi, non certo l'eccezione. Spesso guardiamo con sospetto, quando non addirittura con odio, chi ci vive accanto.
Fin quando la speranza non muore, rimarremo al suo capezzale.
Le banche sono pronte solo a macinare soldi. Non guardano che al profitto, da raggiungere ad ogni costo e con qualsiasi mezzo.
Ovunque cercarono conforto e speranza,
ovunque cercarono un ultimo appiglio.
Una notte in segreto fuggirono lontano,
e di loro non rimase che un tenue ricordo.
Ci abbandoniamo volentieri alle passioni più violente, per poi rimpiangere amaramente le conseguenze che ne derivano.

lunedì 24 dicembre 2012

In nome della ragion di stato calpestano ogni diritto, violando quelle stesse leggi di cui dovrebbero essere garanti.
Un'idea originale non lo è mai troppo a lungo, ma questo non toglie nulla al suo valore.
L'arte contemporanea ha fatto del cattivo gusto la sua ragion d'essere. Praticamente la sola.

Annoiarsi

Si era risentita così tanto perché suo marito non aveva voluto portarla con sé a Parigi che minacciò di non rivolgergli più la parola.
"Ma cara" le disse "era un viaggio di lavoro. Non più di due giorni. Ti saresti annoiata...".
"Non più di quanto accada già standoti accanto".
Da quel momento, lui cominciò a provare una sensazione che non aveva mai provato prima: di abbandono.
E' diventato
l'ombra di se stesso:
un sopravvissuto.

Creditore

Il tale che si aggira intorno a casa vostra in cerca di qualcosa di valore.
La sventura fu per lui
una compagna fedele.
Fino alla fine dei suoi giorni
non lo abbandonò mai.
Le lingue sono come organismi viventi: nascono, vivono e muoiono allo stesso modo. Alcune attraversano i secoli, altre scompaiono senza lasciare traccia.
La gelosia è come il buon vino: un sorso di tanto in tanto non può fare che bene.
Perduto nei suoi sogni di gloria,
vagò attraverso montagne e deserti,
alla ricerca di un eden che non trovò
se non in punto di morte.

domenica 23 dicembre 2012

Sotto i colpi
della scure e dei bulldozer
perisce il mondo
che immaginavano di portare
ai loro figli in dote.
L'autorevolezza di uno storico deriva in massima parte dalla vastità della sua erudizione.
Dell'ignoto che ci attende
nulla sappiamo.
La scienza dei presagi
fatichiamo a comprenderla.
La chiarezza delle leggi e la certezza delle pene sono i fondamenti di ogni stato di diritto.
Gli accademici non possono fare a meno di citarsi a vicenda. Ne va della loro sopravvivenza.
La prima neve:
lungo viali ingombri
minuscole orme.
Sei lo specchio riflesso
dei miei anni migliori.
Dovresti saperlo, ecco
dovresti saperlo.
Ora lo sai.
Fu un fine letterato
ma non abbastanza da lasciare
un segno indelebile di sé.
I posteri con lui furono implacabili
confinandolo per sempre
nel meritato oblio.
Giudicava ogni suo pretendente sulla base dei quattrini che era disposto a spendere per darle, diceva lei, tutto ciò che un'infanzia infelice le aveva negato.
La vita è un viaggio da compiere, preferibilmente, a piedi.

sabato 22 dicembre 2012

Se ne andava in giro su una Vespa bianca qualunque tempo il Signore mandasse. E ora che lui non c'è più, la sua Vespa è la sola cosa che gli sia sopravvissuta.
                                                                                                                                  Parigi

Scorre placida la Senna, le cui acque, nella notte fra il 19 e il 20 aprile 1970, inghiottirono il corpo del grande poeta di origini rumene Paul Celan, gettatosi dal Ponte Mirabeau forse perché stanco di essere un sopravvissuto.
Non sappiamo mai abbastanza sul conto delle donne.
Sopravvalutava il suo talento
per le arti e la musica,
progettava di scrivere
capolavori immortali,
s'illudeva che fosse
arrivato il momento
di godersi finalmente
il meritato trionfo.
Canne al vento
sulla riva del fiume -
e anatre in volo.



Sogno di fiumi
e di terre lontane -
in un letto d'ospedale.

La coda fra le gambe

Disonorato dai tunnel di un'ala sfrecciante, lo sventurato difensore non resse all'umiliazione. E si ritirò, in lacrime, con la coda fra le gambe.
Amare incondizionatamente vuol dire essere disposti a compiere, in nome dell'altro, qualunque sacrificio.
Bisogna imparare a convivere coi propri incubi, quando non si riesce a scacciarli.

venerdì 21 dicembre 2012

Seminava amici ovunque andasse
lasciando un segno indelebile di sé
nei luoghi più disparati e nei cuori
di ogni donna che lo ebbe accanto.
La Felicità si barrica in casa, nel suo enorme palazzo, e non apre a nessuno. Irraggiungibile ed eterea, maestosa e solenne nel suo lento incedere, si ritrae inorridita davanti agli sguardi dei curiosi. Ogni giorno schiere di postulanti si accalcano alla sua porta, nella speranza di scorgerla, anche solo per un istante. La Felicità non abita più qui recita una scritta, posta sul ciglio della strada maestra.
Morì proprio come
era vissuto
senza sapere
da che parte stare.
Facciaferoce, Testa di Morto, il Mascelluto: sono alcuni degli appellativi coi quali Gadda sbeffeggiava Mussolini, e con lui il fascismo, con le sue ridicole messe in scena, in quel capolavoro assoluto che è il Pasticciaccio...
Perché dispensare gelidi silenzi al guerriero sconfitto?
Solitudine:
in mezzo alla folla
tu ti fai viva.
Il calcio lo disgustava
ma non lo confessò mai a nessuno
per non essere considerato
un eretico fra la sua gente.

giovedì 20 dicembre 2012

Sul suo volto
l'ombra di un sospetto
mai sopito.
Sarebbe irresistibile se non avesse
quel suo grosso naso piantato
nel bel mezzo del viso, pieno di sé,
trionfante, la sola cosa di lei
che risalti sempre.
I portaborse, in un Paese come il nostro, hanno un futuro luminoso davanti a sé.

Nostalgia di te

Adagio scivoli via
rasentando i muri
per non farti udire.
Passi e non mi sfiori,
lasciandomi solo
con la nostalgia di te
che passi e più non ritorni.
Le maggioranze sono spesso composte da individui che non hanno la minima idea di come si governi un paese, ritenendolo, in fondo, un dettaglio del tutto trascurabile.
L'animo femminile è insondabile.
La sua taccagneria era divenuta
a tal punto proverbiale che tutti,
nel quartiere, lo chiamavano Artiglio -
e non perdevano occasione
per prendersi gioco di lui.

mercoledì 19 dicembre 2012

Ci vogliono far credere che le mine
antiuomo di ultima generazione
sono più intelligenti,
che le mandano a studiare
nei colleges migliori
prima di consegnarle nelle mani
dei seminatori.
Sole a picco:
nella strada senz'ombra
il guaito dei cani



Sabbia e spuma -
e il frangersi delle onde
sull'arenile.



Donne in nero
raccolgono olive
chine nei campi.

Il prezzo di una visione

L'ultimo giorno della settimana non era in vena di mercanteggiare: il prezzo di una visione era sempre un buon prezzo. Sinuosi vascelli in alto mare filavano carichi di carne soda, ma lui aveva scarpe di piombo, sul più bello aveva scarpe di piombo, come ancore in mezzo al mare.

Congedo

Dal patibolo, con un ghigno feroce, si congedò.

Il male oscuro

Dall'abisso in cui sei precipitata
nessuno ti tirerà fuori se non sarai
tu stessa a farti forza per riappropriarti
dei giorni e degli anni che ti ha sottratto
il male oscuro che ti porti dentro.

Gibbon

Durante i lunghi periodi di convalescenza dalle malattie che lo afflissero per tutta l'infanzia e l'adolescenza, Gibbon lesse ed incamerò praticamente tutto ciò che in lingua inglese era stato pubblicato fino ad allora sui greci e sui romani, sui persiani gli arabi e i turchi. La sua erudizione era tanto vasta da far impallidire chiunque gli si accostasse.
Circondato dalle tenebre, il tiranno insonne veglia e medita sempre nuove e ancor più turpi malefatte.

martedì 18 dicembre 2012

Gelide sere
passate a scrutare
ombre nel vuoto.



Tra i rifiuti
zampettano gabbiani
dimentichi del mare.

Viaggio

Se tu non ci fossi
adesso sarei già in cammino.
Ora il mio viaggio è finito,
ora il mio viaggio sei tu.

La maledizione

La notte in ospedale trascorse tranquilla. L'indomani passò a trovarla. Sapeva che non sarebbe stata una buona idea, ma non potè fare a meno di andarci. Le portò dei fiori. Seppe dai medici che la ferita alla testa si stava rimarginando. Un infermiere gli indicò la stanza. Era in fondo al corridoio. Appena lo vide comparire, cominciò ad insultarlo. Fu immediatamente allontanato. Lei continuò a piangere e a singhiozzare. Poi si pentì di averlo mandato via. Era curiosa di sapere quale spiegazione plausibile volesse dare al suo gesto. L'aveva scaraventata giù per le scale. Per puro miracolo non si era rotto l'osso del collo. Era proprio curiosa. "Se un giorno dovessi incontrarlo, e tutto il male che gli ho augurato non avesse sortito ancora i suoi effetti, glielo chiederò". Ma lui non ebbe scampo.
La miseria inalberata come un vessillo.

lunedì 17 dicembre 2012

Statura

Per lui la bassa statura non era stata mai un problema. Finché non incontrò una donna alta quasi il doppio di lui che aveva l'abitudine di stringerlo fra le sue braccia e cullarlo come un bambino.
L'interminabile durata dei processi è già di per sé una condanna.
L'arte autentica si sprigiona dal dolore.

domenica 16 dicembre 2012

Marylin

Sei morta tante volte quante sono
le infinite congetture che negli anni
si sono sprecate intorno alla tua fine,
alle false piste costruite
da chi di quest'arte se ne intende.
Non hai mai smesso di essere infelice,
poiché non c'era per te altro destino
che l'abbandono.

Partire

Partì così come si trovava
senza scarpe, senza soldi
senza un posto dove andare.
Ma giunse in qualche modo
laddove non avrebbe
mai sperato di arrivare.
Uomini e donne in ricoveri dorati,
ospizi lustri da cima a fondo,
si contendono con accanimento
il primato dell'infelicità.
La storia scritta dai vincitori è sempre menzognera.

sabato 15 dicembre 2012

Un nuovo inizio

Si è bucato per vent'anni e ora che è uscito dal tunnel vive ogni giorno come un nuovo inizio.

Paura di invecchiare

Ti sei smarrita in un labirinto
di delusioni. La paura di invecchiare,
di ritrovarti sola, senza un uomo
accanto che ti consoli:
tutto questo ha avvelenato
la tua vita per sempre.

Ricordo

Grandi occhi e
dita affusolate.
E' tutto quello che
ricorda di lei.
Ma ciò gli basta.
Etruscologi decrepiti mostrano
la fame incavata nelle guance,
condannati a versare in questo stato
da sfuggenti saccheggiatori di necropoli.
Senza principi che la ispirino e senz'armi che la difendano le sorti di una rivoluzione sono segnate.
Si dimise ma non del tutto.

venerdì 14 dicembre 2012

Quale destino

Non seppe decidere mai a quale destino votarsi: se diventare un jazzista o un rapinatore di banche; se studiare i molluschi o la rivoluzione francese. Meglio vivere o meglio scrivere? E poiché non giunse mai a nessuna conclusione degna, si accontentò di essere la nullità che era sempre stato.
Il surriscaldamento del globo è una diretta conseguenza della cecità dell'uomo, incapace di guardare più in là del proprio naso.
Avresti ricevuto il benservito già da un pezzo
se non avessi soddisfatto ogni capriccio
del tuo munifico benefattore.
E quando sarà stanco anche di te
fingerà che tu non sia mai esistita,
una trascurabile avventura senza seguito,
il trastullo di una notte ormai lontana.
Gli occhi bassi, l'aria stanca
segui passo passo tuo marito
come un fedele cagnolino.
Dov'è finita l'amazzone di un tempo
che faceva il lavoro di due uomini
e tirava fino a tardi sbevazzando?

Haiku

Strade deserte
e case in rovina:
nessun segno umano.



Gita al lago:
sulla riva ombrosa
una selva di giunchi.



Sperdute isole:
miraggi di un vecchio
lupo di mare.

A un corteo di protesta

Zuppo di pioggia, reclino il capo
dinanzi all'autorità dispiegata
in assetto di guerra.
Qualcuno vorrebbe osare:
non io, ma i più temerari
saldamente legati a un'idea.

Eretici

L'eretico è un santo sotto mentite spoglie.

giovedì 13 dicembre 2012

Origini

Delle tue origini vai fiera
ma non abbastanza da vivere laddove
vissero i tuoi avi, in una conca
racchiusa fra montagne che franano
dopo ogni scroscio di pioggia,
dove le fogne, borbonico retaggio,
tracimano ammorbando l'aria intorno
per miglia e miglia e ancora oltre.

Tacere

E' preferibile sempre tenersi alla larga da chi non sa tacere quando dovrebbe.

Fede in sé

Non aveva altro dio all'infuori di sé.

mercoledì 12 dicembre 2012

L'ultimo treno

L'ultimo treno è passato e lei
non c'era, perduta
nelle sue fantasticherie
chissà dove, chissà quali.

Nel dimenticatoio

Scrittori dalla fama spropositata in vita, finiti rapidamente nel dimenticatoio dopo la morte. I posteri sono giudici implacabili.

Per il bene del popolo

Meno sanno i cittadini, tanto più saranno al sicuro: il popolo accudito dalla balia.

Agire

Se non si può agire sempre per il bene, che almeno si agisca in modo da non procurare solo il male.

martedì 11 dicembre 2012

Ferite

Sei precipitata in un abisso
di dolore senza nome,
da cui non c'è modo di uscirne,
se non con ferite
che non faranno in tempo a sanare.

Haiku

Lontano ci trascina
il vento della sera -
e le nostre voci copre.



Scacciano i cigni
dallo specchio d'acqua
una torma di monelli.



Alba lucana -
sui monti dei briganti
risuonano echi.

Il fumo e le lacrime

Gli occhi offuscati dal fumo e dalle lacrime: in quell'istante capirono che non si sarebbero mai più amati.

lunedì 10 dicembre 2012

Lavoro

Se il lavoro che fai non ti gratifica, non sarà mai per te nient'altro che un'orribile seccatura.

domenica 9 dicembre 2012

Come in un duello

E' svanita anche l'ultima speranza, sepolta
sotto un groviglio di cause e di concause
delle quali non ricordano il principio
e di cui non sapranno mai la fine.
E' lontano il tempo in cui lei rideva
delle sue mancanze. Ora si affrontano
come in un duello, viso a viso,
in attesa dell'ultima stoccata.

Incontro al suo destino

Seduta sul bordo del letto, dopo una notte insonne, stanca di aspettare un futuro migliore, ha indossato il suo vestito a fiori ed è andata incontro al suo destino.

Il deserto intorno a noi

A volte la solitudine è un deserto di cui non riusciamo ad intravvedere la fine; ma non è forse nel deserto che gli anacoreti si spingevano per poter contemplare con maggiore trasporto il volto di Dio?

sabato 8 dicembre 2012

L'uomo che guarda i treni passare

L'uomo che guarda i treni passare
non ha altro da fare tutto il giorno
che sedersi nella sala d'aspetto
della minuscola stazione quasi sempre deserta
ad aspettare che qualche convoglio
o qualche raro viaggiatore
interrompa il silenzio che avvolge
i campi e il paesaggio tutto intorno.
Non ha più nessuno al mondo:
figli non ne sono venuti, sua moglie
è morta già da molti anni (se ne è andata,
così, di colpo, una domenica, in chiesa:
si sentì male mentre il prete
tuonava contro gli empi che,
disertando la messa,
rifiutano i sacramenti).
Lui e sua moglie no.
Ogni giorno, alla stessa ora,
occupavano il loro posto fra gli scranni
della navata centrale, sempre quello.
Recitavano il rosario, seguivano
scrupolosamente la funzione,
pregavano per i defunti. Poi,
rinfrancati, si avviavano verso casa.
Ora prega sempre meno.
Sua moglie, da lassù, certo disapproverà.
Lui non può farci nulla.
Ora, quando non guarda i treni passare,
accudisce i cani dei vicini.


Il primo giorno del mese

Il primo giorno del mese, quello in cui si ritirano le pensioni, bisognerebbe tenersi alla larga dagli uffici postali se si tiene alla propria pelle. Orde di vecchi nervosi e vocianti sono pronti a travolgere chiunque si frapponga tra loro e il tanto a lungo agognato malloppo. Stanno all'erta come i predatori nella savana, nel caso in cui scorgano la possibilità di avvicinarsi allo sportello prima del previsto, prima cioè che il loro turno arrivi. C'è da comprenderli, del resto. La loro agitazione nasce dalla più che fondata preoccupazione di dover arrivare al prossimo mese.

Il temporale

Quanta carta sprecata,
quante notti insonni.
D'estate gli insetti
mi mangiano vivo.
Credo proprio di non avere
più sangue nelle vene.
Mentre il mondo va a rotoli
io sono qui in attesa
che il temporale passi.

Guerre umanitarie

Le guerre cosiddette umanitarie destano alla fine il sospetto che il loro unico scopo sia quello di sostituire un vecchio regime dispotico con un nuovo, altrettanto dispotico.

L'unico pretendente

Non si maritò mai
per assecondare il padre che la volle
accanto a sé sempre.
Folle di gelosia,
scacciava chiunque osasse
avvicinarsi a lei,
finché rimase lui solo
l'unico pretendente degno.

Le colpe dei padri

In nessun caso le colpe dei padri dovrebbero ricadere sui figli. Purtroppo accade continuamente.

Abito

La felicità è un abito che non a tutti si addice.

giovedì 6 dicembre 2012

Stazioni

Le stazioni deserte sono piene di una loro particolare poesia. Anche quelle affollate, a volte. Ma solo a volte.

mercoledì 5 dicembre 2012

Il bene proprio e il bene altrui

Mentire senza ritegno e fare tutto il possibile per non lasciarsi scoprire; nel qual caso, confessare di averlo fatto per il bene del Paese.

Invecchiare

Invecchiare bene è un lusso che non tutti possono permettersi.

martedì 4 dicembre 2012

Il silenzio

La gran parte del genere umano è convinta che il silenzio possa nuocere gravemente alla salute. Forse è per questo che chiunque si sente autorizzato a fare più baccano possibile.

Sentirsi abbandonati

Quando ci si sente abbandonati, è solo in se stessi che ci si può ritrovare.

Anonimato

Molti di quelli che brigano tanto pur di non rimanervi invischiati, farebbero bene a ritornare lì da dove sono venuti: dal più oscuro anonimato.

domenica 2 dicembre 2012

Miti d'oggi

I presunti miti d'oggi non resisteranno all'urto del tempo: polvere erano e polvere ritorneranno.

Confessionale

Apparivano radiose come non mai, una volta uscite dal confessionale.

L'abito bianco

Si decise a contrarre matrimonio solo dopo aver proclamato solennemente che non avrebbe mai indossato l'abito bianco. Nella cerchia dei familiari suoi e dello sposo nessuno celava il malumore per una scelta che a tutti appariva incomprensibile. Lei non cedette. Quel giorno suo marito capì che non sarebbe stato facile domare una donna simile. Presto lo avrebbe imparato a sue spese.

La tanto attesa fine

La tanto attesa fine è giunta,
il corpo della madre riposa finalmente
disteso immobile sul letto
nella camera in fondo alla casa
preparata già da giorni e listata a lutto.
La figlia accoglie la notizia con gioia,
sorride e bacia sua madre sulla fronte,
le tiene le mani e si lascia
docilmente carezzare dai presenti,
tutti, nessuno escluso,
sollevati e pieni di calore.

sabato 1 dicembre 2012

L'innocenza

Perse l'innocenza sul ciglio di una strada
con un tale conosciuto mesi addietro
ad una festa di sballati su in montagna,
un uomo con il doppio dei suoi anni,
una faccia da galera e una zazzera
di capelli biondo platino.

Cambiare

Di tanto in tanto cambiava opinione, ma ancora più spesso cambiava partito.

Primeggiare

Non ci sono abbastanza uomini in gamba per tener testa ad una donna che sia decisa a primeggiare.